Interventi sul verde pubblico: chiediamo trasparenza e una gestione corretta
Negli ultimi mesi, abbiamo assistito a interventi di potatura straordinaria sulle alberature pubbliche del nostro comune. Numerosi cittadini ci hanno segnalato dubbi sulla necessità e sulla tipologia di tali operazioni, e come gruppo consiliare Comunità e Territorio abbiamo ritenuto doveroso chiedere chiarimenti all’amministrazione.
Il 20 dicembre 2024, abbiamo presentato una prima interrogazione per comprendere chi abbia stabilito la priorità di intervento sulle piante e con quali criteri. Abbiamo inoltre chiesto se la tecnica di potatura adottata fosse decisa direttamente dalla ditta incaricata o se seguisse precise indicazioni dell’Ufficio tecnico o dell’Amministrazione.
La risposta ricevuta dal Sindaco, però, non ha chiarito chi sia effettivamente il soggetto responsabile della gestione del patrimonio arboreo comunale. Questo ci ha spinti a presentare un’integrazione all’interrogazione il 7 febbraio 2025, sottolineando la necessità di una gestione consapevole e attenta del verde pubblico.
Un intervento dannoso per le alberature?
Dalle verifiche effettuate, riteniamo che le operazioni di potatura eseguite siano state in gran parte inadeguate e potenzialmente dannose per il verde pubblico. La gestione delle alberature urbane richiede un approccio scientifico e mirato: la potatura deve servire a mantenere un equilibrio tra rischio e benefici per le piante e per i cittadini.
Le potature ordinarie sono quelle che si ripetono annualmente per mantenere la forma della pianta o eliminare parti secche. Le potature straordinarie, invece, dovrebbero essere effettuate solo quando strettamente necessarie, ad esempio per motivi di sicurezza.
In particolare, contestiamo il metodo adottato per queste potature straordinarie, che hanno comportato la “capitozzatura” di molte piante, una tecnica dannosa che impoverisce la chioma, compromette la stabilità dell’albero e ne riduce la vita. Riteniamo che, laddove fosse necessario ridurre il rischio di caduta di rami, la tecnica più idonea sarebbe stata il diradamento selettivo e non la drastica riduzione della chioma.
Pulizia o abbattimento delle alberature?
Abbiamo anche il timore che questi interventi siano stati eseguiti più per ridurre la caduta di foglie in autunno che per reali esigenze di sicurezza. Se così fosse, riteniamo che sarebbe stato più opportuno intensificare il servizio di pulizia stradale piuttosto che intervenire in modo invasivo sulle piante.
Infine, vogliamo ricordare che la manutenzione del verde pubblico in ambiente urbano non può essere equiparata alla gestione di frutteti, vigneti o siepi agricole. Ogni intervento su alberi ornamentali deve essere pianificato con criteri scientifici e nel rispetto della loro funzione ecologica ed estetica.
Le nostre richieste all’Amministrazione
Alla luce di queste considerazioni, chiediamo ancora una volta all’Amministrazione di fornire risposte chiare su:
- chi sia il soggetto responsabile della gestione del patrimonio arboreo comunale;
- quali siano i criteri seguiti per decidere gli interventi sulle alberature;
- perché si è scelta una tecnica di potatura così drastica e se siano stati consultati esperti del settore;
- se siano previsti altri interventi e in che modo verranno gestiti.
Noi di Comunità e Territorio continueremo a vigilare sulla corretta gestione del verde pubblico e a difendere il diritto dei cittadini a un ambiente urbano sano e curato, evitando interventi inutilmente aggressivi che potrebbero compromettere il nostro patrimonio arboreo.


