Comunità Energetiche Rinnovabili: approfondimento su funzionamento e incentivi/contributi, con indicazioni pratiche per i cittadini di Maserà e Bertipaglia

Cos’è una Comunità Energetica Rinnovabile

Le Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) sono gruppi di cittadini, enti o imprese che si uniscono per produrre e condividere energia pulita, con vantaggi economici, ambientali e sociali. 

Sono uno strumento concreto per rendere la transizione ecologica partecipata e conveniente per tutta la collettività.

Motivazioni fondanti del sistema incentivante:

La condivisione dell’energia rinnovabile prodotta localmente all’interno di una Comunità Energetica Rinnovabile (CER) contribuisce a ridurre i flussi sulla rete elettrica nazionale, migliorando l’efficienza del sistema e limitando le perdite di trasporto. Questo beneficio sistemico è uno dei motivi per cui lo Stato, tramite il GSE (Gestore dei Servizi Energetici), riconosce incentivi economici alle CER, pur non essendo il GSE il gestore della rete.

La condivisione locale dell’energia infatti riduce il flusso di energia sulla rete nazionale, quindi comporta minori perdite di rete e minore congestione e riduce la necessità di trasporto su lunghe distanze, con potenziali risparmi sulle infrastrutture.

Lo Stato Italiano, in linea con le direttive Europee, ha scelto di incentivare la condivisione dell’energia rinnovabile come strumento di decarbonizzazione e partecipazione attiva; il GSE è il soggetto operativo incaricato di attuare questa politica.


Quali sono gli obiettivi principali:

  • Autonomia energetica: produrre energia localmente, riducendo la dipendenza dai grandi fornitori,
  • Risparmio economico: grazie all’autoconsumo e agli incentivi statali, si può risparmiare fino al 20% sulla bolletta,
  • Tutela ambientale: meno emissioni di CO2 e più energia pulita,
  • Coesione sociale: si crea una rete di collaborazione tra cittadini e territori, oltre che un ritorno per attività locali a finalità sociale.

Principali forme di contributi e incentivi di cui beneficiare:

  • contributo per nuovo impianto fotovoltaico: 40% di contributi a fondo perduto dal PNRR per soggetti (incluse PMI) ubicati in comuni con meno di 50.000 abitanti (vincolo ad aderire in una CER per almeno 5 anni).
    ATTENZIONE: la presentazione della domanda attualmente scade il 30 novembre 2025 alle ore 18:00.
    [ * ] A breve inoltre dovrebbe uscire la conferma della proroga della scadenza, per la quale terremo informati i cittadini.
  • incentivo in tariffe agevolate: la tariffa incentivante ventennale o Tariffa Incentivante Premio (TIP) è riconosciuta sull’energia condivisa all’interno della comunità; è composta da una parte fissa e una variabile (attualmente in Veneto corrisponde indicativamente a 0,13 €/KWh) ed è erogata per 20 anni.
  • contributo di valorizzazione dell’energia condivisa: è riconosciuto per l’energia autoconsumata virtualmente all’interno della stessa cabina primaria, riconoscendo i benefici per la rete, e non ha limiti temporali; è determinato dalla quota variabile di mercato ARERA (attualmente corrisponde indicativamente a 0,09 €/KWh).

Associazione CER e soggetto giuridico

La CER è un’associazione ed esistono diverse forme di costituzione del soggetto giuridico autonomo, il quale agisce come referente unico nei confronti del GSE sotto il controllo dei soggetti fondatori.
Le principali forme giuridiche sono le seguenti:

  1. associazione semplice,
  2. associazione riconosciuta,
  3. cooperativa,
  4. fondazione.

Iniziativa e fondazione di CER da parte di soggetti:

I soggetti che possono concorrere alla fondazione sono tipicamente:

  • Enti pubblici territoriali (comuni)
  • Cittadini (persone fisiche)
  • Piccole e Medie Imprese
  • Enti Religiosi
  • Enti del Terzo Settore (associazioni e cooperative)

NOTA: Non serve essere proprietari di un impianto: si può partecipare anche come consumatore, beneficiando dell’energia condivisa.

Cosa considerare nella fase di costituzione?

  • Trasparenza: è fondamentale definire chiaramente i criteri di redistribuzione nel regolamento,
  • Partecipazione: i membri devono essere coinvolti nella definizione delle regole,
  • Sostenibilità: si possono prevedere meccanismi di riequilibrio per favorire chi ha meno possibilità economiche.

Chi gestisce la redistribuzione dei contributi?

La gestione è affidata al soggetto giuridico che rappresenta la CER, il quale riceve i contributi dal GSE (Gestore dei Servizi Energetici) e li distribuisce secondo le regole approvate dai membri.

Un esempio di ripartizione dei contributi potrebbe essere il seguente:

  • 80% ai produttori,
  • 10% ai consumatori,
  • 5% a iniziative sociali,
  • 5% per spese di gestione CER.

Chiaramente, le regole di ripartizione vanno discusse e approvate dai soci della CER e possono essere modificate nel tempo.


Chi può far parte come membro attivo di una CER?

Premesso che la CER è una comunità che aggrega produttori da fonti rinnovabili e consumatori di energia, è quindi possibile partecipare in qualità di: 

  1. PRODUTTORE:
    1. produttore di energia rinnovabile, soggetto che realizza un impianto di produzione energia da fonte rinnovabile (tipicamente fotovoltaico, ma anche idroelettrico, eolico, biomasse, etc).
      I nuovi impianti fotovoltaici vanno realizzati a seguito della fondazione della CER.
    2. autoconsumatore (prosumer) di energia rinnovabile, soggetto che realizza un impianto di produzione da fonte rinnovabile e che produce energia per soddisfare i propri consumi e condividere con il resto della comunità l’energia in eccesso.
      I nuovi impianti fotovoltaici vanno realizzati a seguito della fondazione della CER.
  2. CONSUMATORE:
    1. consumatore di energia elettrica, soggetto che non possiede alcun impianto di produzione di energia, ma che ha una propria utenza elettrica, i cui consumi possono essere in parte coperti dall’energia elettrica rinnovabile prodotta dagli altri membri della comunità.
      In questa categoria ricadono anche i soggetti con impianti fotovoltaici già esistenti, realizzati prima della fondazione della CER.

Infrastruttura di rete e configurazioni

  • gli impianti di produzione e i punti di prelievo dei consumatori facenti parte delle CER sono connessi alla rete di distribuzione tramite punti di connessione facenti parte dell’area sottesa alla medesima cabina primaria,
  • ogni cabina primaria viene definita una “configurazione” che coinvolge al suo interno i produttori e i consumatori (NOTA: ogni configurazione è autonoma nel gestire produttori/consumatori e nella generazione della valorizzazione),
  • una CER può contenere e gestire al suo interno più configurazioni anche dislocate in territori ampi.

Come funziona la valorizzazione dell’energia condivisa: 

  • l’energia prodotta da fonti rinnovabili (es fotovoltaico) da un utente della CER viene dapprima autoconsumata dal produttore stesso all’interno del proprio edificio,
  • l’energia in eccesso viene immessa in rete e questo costituisce un ricavo al produttore secondo il prezzo di mercato,
  • questa energia immessa, nel contesto di una CER, viene consumata dai membri della CER che afferiscono alla stessa cabina primaria del produttore: ad intervalli orari viene calcolata l’energia immessa in KWh e il relativo consumo da parte dei membri determinando un contributo di valorizzazione dell’energia condivisa pari al valore di intersezione minimo tra produzione e consumo:
    • scenario 1 (produzione maggiore del consumo): nell’esempio dell’immagine seguente il produttore ha immesso 80 KWh ma i consumatori ne hanno usati solo 70 KWh, per cui il contributo sarà riconosciuto su 70 KWh,
    • scenario 2 (consumo maggiore della produzione): per contro se un produttore immette 80 KWh ma i consumatori usano 120 KWh, il contributo sarà riconosciuto su 80 KWh.
  • tra gli obiettivi principali delle CER quindi è di particolare importanza bilanciare al meglio le configurazioni tra i vari membri produttori, prosumer e consumatori al fine di ottimizzare l’incontro tra produzione e consumo, con la conseguente massimizzazione del contributo riconosciuto.

Vantaggi nell’adesione a una CER per un produttore di energia da fotovoltaico:

I benefici diretti di base sono garantiti:

  • il produttore autoconsuma una parte dell’energia nella propria abitazione,
  • l’energia in eccesso viene immessa in rete, costituendo un ricavo al produttore erogato direttamente dal GSE al produttore stesso.

La partecipazione alla CER genera un ulteriore vantaggio:

  • il surplus immesso in rete viene autoconsumato dai membri della CER e contribuisce alla generazione dell’incentivo per tariffa premio + valorizzazione dell’energia condivisa che vengono riconosciuti dal GSE alla CER e poi verranno redistribuiti dalla CER ai membri stessi,
  • l’accesso al contributo PNRR del 40% a fondo perduto per nuovo impianto fotovoltaico.

Benefici per il contesto del comune di Maserà:

  • risparmi concreti per i cittadini relativamente all’energia,
  • supporto ai soggetti vulnerabili (famiglie, microimprese) che soffrono di povertà energetica a causa di una combinazione di fattori, tra cui l’inaccessibilità economica, un reddito disponibile insufficiente, spese elevate per l’energia e la scarsa efficienza energetica degli edifici,
  • finanziamento di attività con finalità sociali locali, mediante una quota destinata dalla CER a tali scopi in fase di redistribuzione degli introiti.

Perché è importante parlarne?

Le CER sono una risposta concreta alla crisi climatica e al caro energia. 

Promuoverle significa rendere i cittadini protagonisti della transizione ecologica, con benefici tangibili per il territorio.

Cosa propone Comunità e Territorio:

CeT, in qualità di gruppo civico, opera con le seguenti finalità:

  • supporto ai cittadini per fornire informazioni, chiarimenti e promozione della cultura energetica;
  • promotore/facilitatore per accompagnare i cittadini interessati nell’adesione a CER esistenti, al fine di favorire l’ottenimento del contributo PNRR per nuovi impianti fotovoltaici;
  • sostenitore della fondazione di una nuova CER per il comune di Maserà e Bertipaglia, per la quale in aprile 2025 è già stata approvata una mozione per accedere a un bando della Fondazione CaRiPaRo, che mette a disposizione 30.000 € a fondo perduto per spese di progettazione e costituzione della CER e uno studio di fattibilità gratuito.

Luca Bovo, cittadino di Maserà di Padova


Se hai bisogno di ulteriori informazioni, non esitare a contattarci:


FONTI:

https://www.gse.it/servizi-per-te/attuazione-misure-pnrr/comunit%C3%A0-energetiche-5000abitanti

https://www.gse.it/servizi-per-te/autoconsumo/le-comunita-energetiche-rinnovabili-in-pillole

https://www.gse.it/servizi-per-te/autoconsumo/mappa-interattiva-delle-cabine-primarie

https://www.mase.gov.it/portale/documents/d/guest/le-comunita-energetiche-rinnovabili-faq-pdf

https://www.unioncamereveneto.it/wp-content/uploads/2025/03/PresentazioneCER25marzo2025.pdf

https://www.unioncamere.gov.it/sites/default/files/Ambiente/CER/documentiprogetto2025/all.to%205%2004_SCHEDA_CER_I%20vantaggi%20della%20CER.pdf

https://www.arera.it/bolletta/guida-alla-lettura-delle-voci-di-spesa

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