Ancora sott’acqua: la testimonianza di una residente di via Rovere

Le piogge del 21 agosto hanno nuovamente allagato molte vie del comune. Abbiamo raccolto la testimonianza di una residente di via Rovere la cui abitazione era già stata allagata l’anno scorso e che vede con preoccupazione il futuro visto il ripetersi di questi gravi episodi. Sono necessari lavori urgenti e nuovi stanziamenti come pure l’attuazione completa del Piano delle Acque Comunale.

Le piogge eccezionali del 21 agosto scorso hanno nuovamente messo in ginocchio alcune zone del nostro territorio. Tra le strade più colpite, via Rovere, dove da alcuni anni gli allagamenti si ripetono con una frequenza crescente.
Abbiamo raccolto la testimonianza di SZ, residente in via Rovere, che ci ha raccontato cosa è accaduto e quali difficoltà si trovano ad affrontare i cittadini.


EC: SZ, ci racconti com’è andata quella mattina del 21 agosto?

SZ: È stato un disastro, peggio dell’altra volta. Nonostante avessimo installato paratie e valvole agli scarichi, l’acqua è salita lentamente fino a entrare in casa. I muri hanno iniziato ad assorbire e la strada è rimasta allagata per ore.
L’anno scorso avevamo fatto dei lavori per migliorare il deflusso, scavando fino ai campi dietro casa: se non ci fosse stato quel canale, l’acqua sarebbe entrata ancora più pesantemente. È stato davvero da piangere.


EC: Questo non è il primo episodio di allagamento che avete vissuto, vero?

SZ: No, purtroppo no. Già nel 2024 avevamo subito un allagamento, anche se allora le piogge erano state meno violente.
Dopo le nostre segnalazioni, il Comune aveva fatto dei lavori: pulitura dei fossi, scavo dei canali e di un fossato per far defluire parte dell’acqua verso i campi.
Ma questi interventi non sono bastati. Questa volta la strada era completamente allagata e non si vedeva la fine. Ci è andata meglio solo perché abbiamo adottato misure nostre: le valvole negli scarichi, per esempio, ci hanno almeno risparmiato l’acqua più sporca.


EC: Da quello che ci dici, il problema sembra più strutturale che legato a un singolo episodio di pioggia.

SZ: Sì, lo penso anch’io. Il sistema di scolo delle acque non ha retto.
Quando ho letto che il sindaco dichiarava sui social che il sistema aveva funzionato e che c’erano stati solo otto interventi della Protezione Civile, mi è venuto un colpo.
Otto interventi? Forse perché sono in pochi! Se ci fossero squadre più numerose, probabilmente gli interventi sarebbero molti di più.
E soprattutto nessuno è venuto a vedere di persona la situazione. Il consigliere Zanforlin è passato per un rapido sopralluogo, ma nessuno ha chiesto se avessimo bisogno di aiuto.


EC: Hai poi avuto modo di parlare con il sindaco?

SZ: Sì, ma il confronto non è stato di gran conforto. Quando ho fatto notare che i nuovi plinti per l’illuminazione installati in via Rovere potrebbero aver peggiorato la situazione, mi ha accusata di voler solo fare polemica politica perché mi ritiene vicina a voi di Comunità e Territorio. Io gli ho risposto che un sindaco dovrebbe preoccuparsi prima dei cittadini e poi delle polemiche, e che nella mia situazione non ho proprio nessuna voglia di spendermi per fare polemica, men che meno “politica”. Non si può liquidare un problema del genere dicendo “siete in una una zona bassa” o “bastava che l’abitazione fosse alcuni metri più indietro”. Mi è sembrato un modo di svicolare dalle responsabilità. Ad ogni modo mi ha promesso che si impegnerà a risolvere la questione dei fossati vicinali, su cui ormai da anni i privati non fanno più manutenzione. 


EC: Quali sono oggi, secondo te, i punti critici di via Rovere?

SZ: Dopo aver rischiato due nuovi allagamenti con i primi acquazzoni di settembre, ho contattato di nuovo il consigliere Zanforlin e ho inviato una pec, in cui facevo notare che  una parte della strada era completamente tombinata e in molti tratti l’acqua non riusciva più a defluire. C’era un tombino addirittura più alto del livello della strada, e questo faceva sì che bastassero poche gocce per creare un’enorme pozzanghera che poi ci metteva ore a defluire.
Solo allora hanno mandato i mezzi e si sono accorti che l’acqua non scorreva per centinaia di metri. Hanno dovuto scavare e “sfondare” le tubature in più tratti poiché erano ostruite. Questo la dice lunga su anni di mancata manutenzione e lavori fatti male. Non sono sicura che questo ci metta al sicuro da fenomeni atmosferici sempre più estremi, e nemmeno che ora l’acqua defluisca liberamente nel tratto successivo non interessato dai lavori, ma credo che molti di questi allagamenti vengano peggiorati proprio dall’incuria.


EC: Cosa ne pensi del progetto di ampliamento del polo logistico…

SZ: Quando ho letto dell’ampliamento, mi sono spaventata.

Se l’area tra Albignasego e il polo logistico diventa tutta zona industriale, dove andrà a finire l’acqua che oggi assorbono i campi? A che quota verrà costruita questa montagna di cemento e in che modo potrebbe “migliorare la situazione attuale”, stando alle parole del Sindaco? Sono molto preoccupata e ancor più mi preoccupa proprio il silenzio dell’amministrazione su quest’opera tanto invasiva.

Con la situazione che abbiamo già qui rischiamo di essere sommersi. Io e i miei vicini viviamo ormai con l’ansia: basta un temporale per temere di nuovo l’acqua in casa. Dovremmo andarcene?


EC: Cosa ti aspetti ora?

SZ: Non mi aspetto miracoli, ma pretendo che il Comune faccia la sua parte. Che completi gli scavi, che ripristini il corretto deflusso delle acque, che ascolti chi vive qui.
Noi cittadini possiamo proteggere le nostre case fino a un certo punto, ma non possiamo farci carico delle mancanze strutturali del territorio.


A seguito delle rimostranze della nostra concittadina, dopo che con le successive piogge ancora ha temuto che le si allagasse casa, il comune ha effettuato dei lavori per disostruire i canali di via Rovere e la situazione sembra sensibilmente migliorata. Sono stati inoltre stanziati ulteriori 50.000 € per la sistemazione della rete idrica. Ribadiamo che abbiamo un Piano delle Acque dal 2018 che ha evidenziato le criticità del territorio e gli interventi prioritari da effettuare. Ci aspettiamo che venga integralmente attuato e che venga messo in sicurezza tutto il territorio comunale. 

Invitiamo chiunque abbia vissuto esperienze simili a raccontarle. Solo condividendo le situazioni concrete potremo chiedere, insieme, una gestione più attenta e responsabile del nostro territorio.

Elena Coppola
Consigliera comunale Comunità e Territorio

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