Gestione rifiuti, facciamo chiarezza sui costi

Il gruppo consiliare di minoranza ha presentato un'articolata interrogazione su isole ecologiche, costi di gestione, fondi di svalutazione crediti e sharing dei proventi. Sotto la lente d'ingrandimento, l'aumento del 55% del PEF (Piano Economico Finanziario) dal 2010 al 2024 e la necessità di maggiore trasparenza nella gestione del servizio di raccolta rifiuti.

Come gruppo consiliare “Comunità e Territorio”, abbiamo recentemente presentato un’interrogazione riguardante numerosi aspetti della gestione dei rifiuti nel nostro Comune. L’interrogazione, articolata in otto punti, mira a fare chiarezza su questioni che riteniamo fondamentali per garantire trasparenza ed efficienza nella gestione del servizio di raccolta rifiuti, con particolare attenzione ai costi sostenuti dai cittadini.

Isole ecologiche: efficacia e costi reali

Abbiamo ripreso il tema delle isole ecologiche, già oggetto di una nostra precedente interrogazione. Secondo i dati ISPRA, la percentuale di Raccolta Differenziata (RD) nel nostro Comune è migliorata nel 2022 del +1,83% rispetto al 2021, in linea con i miglioramenti degli anni precedenti. Questi dati sembrano contraddire quanto affermato dall’Amministrazione, che in risposta alla nostra precedente interrogazione aveva parlato di un incremento del 3-5%.

Inoltre, l’installazione delle isole ecologiche solleva diverse perplessità:

  • la gestione delle isole con personale comunale costituisce un costo indiretto che non è stato quantificato;
  • il rischio che queste strutture inducano comportamenti scorretti nel conferimento dei rifiuti, compromettendo la qualità della raccolta differenziata;
  • la mancanza di dati certi sui benefici effettivi in termini di miglioramento della RD.

Abbiamo documentato, con fotografie eseguite da alcuni concittadini, conferimenti non conformi presso le isole ecologiche, con cassonetti strabordanti di materiali probabilmente estranei che potrebbero essere considerati “scarti”, riducendo la qualità del differenziato.

Svalutazione crediti: un 5% immutato da sette anni

Un altro punto critico riguarda il fondo svalutazione crediti, fissato al 5% del valore del PEF dal 2018, nonostante la ditta Gestione Ambiente s.c.a.r.l. avesse dichiarato che “l’incasso riferito a questa posta sarà puntualmente rendicontato e accantonato sul conto corrente dedicato al singolo comune, dichiarando nei PEF degli anni successivi le reali percentuali di insoluto registrate”.

Da informazioni in nostro possesso, risulterebbe che le svalutazioni si attesterebbero intorno al 3% (tra il 2,480% e il 3,006%). Questo significa che i cittadini di Maserà potrebbero aver pagato più del dovuto negli ultimi sette anni.

Aumenti dei costi di gestione: +78,7% in un solo anno

Particolarmente preoccupante risulta l’aumento dei costi per l’attività di gestione delle tariffe e dei rapporti con gli utenti, passati da 64.690,00 euro nel 2022 a 115.661,00 euro nel 2024, con un incremento del 78,7% in un solo anno.

Anche i costi legati a spazzamenti e lavaggio strade sono aumentati considerevolmente: da 35.785,00 euro (2022-2023) a 58.723,00 euro (2024), con un incremento del 64,4%.

Il PEF aumenta del 55% in 14 anni

Nel Consiglio Comunale del 29 aprile 2024, abbiamo denunciato un aumento del Piano Economico Finanziario (PEF) di circa il 50% nel periodo 2010-2024. Il Sindaco ha contestato questo dato, ma analizzando i documenti risulta che:

  • nel 2010 il PEF previsionale era di 593.751,00 euro;
  • nel 2024 il PEF previsionale è di 921.073,00 euro.

Ciò rappresenta un aumento di almeno il 55%. Considerando anche contributi e detrazioni, l’aumento complessivo arriverebbe addirittura al 68,87%, passando da 610.168,45 euro nel 2010 a 1.029.703,00 euro nel 2024.

Sharing e indicatore R1: opportunità per i cittadini

Un aspetto fondamentale riguarda lo “sharing” (il ricavato dei proventi della vendita dei materiali riciclati) e l’indicatore R1 introdotto dalla delibera ARERA n. 387/2023/R/RIF. Se si raggiunge l’85% di RD, lo sharing spetta perlopiù ai Gestori, mentre, qualora superasse il 96%, andrebbe principalmente agli utenti.

Nella seduta del Consiglio Comunale del 29 aprile 2024, il Sindaco ha affermato che “lo sharing è stato spartito dal Consiglio di Bacino ed è uguale per tutti”, confondendo probabilmente l’indicatore R1 con lo sharing stesso. Secondo le norme ARERA, l’indicatore R1 dovrebbe, invece, essere legato all’ambito tariffario di ogni singolo comune.

Attività esterne al ciclo integrato RU: chiarezza sui costi

Dai PEF risultano inseriti 2.214,00 euro riferiti al 2022/23 e altri 873,00 euro riferiti al 2024/25 per “attività esterne al ciclo integrato RU”. Complessivamente, nelle ultime quattro annualità, sono stati spesi 6.174,00 euro per queste attività non meglio specificate.

Chiediamo di sapere di quali attività si tratti e perché questi costi non vengano coperti con la fiscalità generale del Comune, considerando che non rientrano nel ciclo integrato di gestione dei rifiuti.

Le nostre richieste

L’interrogazione si conclude con una serie di richieste specifiche rivolte sia all’Amministrazione comunale che ai Gestori del servizio, tra cui:

  1. conoscere nel dettaglio le iniziative previste per promuovere una corretta Raccolta Differenziata;
  2. avere evidenza dell’andamento degli insoluti a partire dal 2018, per comprendere perché il fondo di svalutazione sia rimasto invariato al 5%;
  3. conoscere i motivi degli aumenti del PEF dal 2010 al 2024;
  4. ottenere chiarimenti sulle affermazioni del Sindaco riguardo all’indicatore R1 e allo sharing;
  5. avere informazioni specifiche sui costi delle isole ecologiche e sul loro effettivo impatto sulla raccolta differenziata;
  6. conoscere il calendario degli spazzamenti strade, come previsto dalle deliberazioni ARERA.

Un impegno per la trasparenza

Come gruppo Comunità e Territorio, continueremo a vigilare sulla gestione dei rifiuti nel nostro Comune, con l’obiettivo di garantire trasparenza nei costi e un servizio efficiente per tutti i cittadini. Riteniamo che una gestione corretta della raccolta differenziata, accompagnata da tariffe eque e trasparenti, sia fondamentale per il benessere della nostra comunità e per la tutela dell’ambiente.

Invitiamo tutti i cittadini a seguire gli sviluppi di questa interrogazione e a segnalarci eventuali problematiche relative alla gestione dei rifiuti nel nostro Comune.

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