Planimetria dell'area incrementata per il polo logistico

Un’area grande quasi il doppio di Prato della Valle per il polo logistico

L’area del polo logistico di via Bolzani arriva a oltre 127.000 mq, con un nuovo ampliamento richiesto subito dopo l’approvazione del progetto. L’hub di Poste–SDA, comporta ulteriore consumo di suolo agricolo, aumento del traffico e rischi per l’oratorio del 1747 e la villa rurale adiacente.
Cosa possiamo fare: osservazioni e proposte del gruppo civico.

La Valtidone SRL multinazionale da oltre 6 mln di metri quadrati di logistica costruiti -, proprietaria e realizzatrice del nuovo mega polo logistico di via Bolzani, vuole ampliare ulteriormente l’enorme capannone già approvato dal comune. Verrà affittato al Gruppo Poste Italiane che, attraverso SDA, effettua consegne anche per Amazon, la quale ha recentemente annunciato tagli di migliaia di lavoratori, sostituiti dall’intelligenza artificiale.

Quando ancora era mistero su chi avrebbe utilizzato l’hub logistico, il sindaco parlava di “logistica morbida“, mentre a inizio 2025 dichiarava che “saranno in movimento 5 tir notturni e 40 furgoni giornalieri per conto di Poste Italiane” e che il privato aveva rinunciato a costruire tutta la volumetria consentitagli.

Il primo progetto prevedeva un edificio di 42.000 mq su un’area più grande di Prato della Valle: non si sapeva chi vi si sarebbe insediato, ma erano stati chiesti e ottenuti 7.000 mq in più di terreno agricolo da edificare, arrivando a 102.000 mq. Dopo i dubbi sollevati dalla Soprintendenza e dalla Regione, oltre che per rassicurare gli animi e tacitare le proteste, il progetto venne ridimensionato: 25.000 mq di edificio sulla stessa enorme area.

Planimetria dell'area incrementata per il polo logistico
Planimetria dell’area incrementata per il polo logistico

Oltre alle criticità di tipo ambientale e viabilistico (non è stato preso in considerazione il traffico dei furgoni da e verso il centro del paese), Italia Nostra intervenne denunciando l’accerchiamento dell’oratorio della Beata Vergine del Rosario del 1747 e della villa rurale che sorge lì accanto, mai menzionati nei documenti presentati in Regione.

Ancora nessuna informazione ufficiale sull’utilizzatore e quindi sulle sue reali esigenze. Tuttavia questo secondo progetto incassò l’ok della Regione e venne definitivamente approvato dalla Giunta. Poco tempo dopo si ufficializzò la presenza di Poste –SDA.

L’11/08/2025, 10 giorni dopo il rilascio del Permesso di Costruire per l’hub, sono stati chiesti ulteriori 25.000 mq di ampliamento (in zona agricola nell’area di rispetto dell’oratorio e della villa rurale accanto), arrivando così a oltre 127.000 mq di superficie e 36.000 mq di capannone. Questo per installare un macchinario prodotto da Leonardo Spa, la prima azienda produttrice ed esportatrice di armamenti in Italia.

Ci riesce difficile credere che, con un investimento di 65 milioni di euro, non si fosse a conoscenza delle reali necessità e che si sia corsi ai ripari strada facendo. Sembra piuttosto che si sia voluto superare lo scoglio della VAS Regionale (Valutazione Ambientale Strategica) presentando un progetto più contenuto, sapendo di poter chiedere poi la variante per ampliare.

E così perdiamo terreno agricolo, si impermeabilizza il suolo con conseguente aggravio del rischio idrogeologico, aumentano il traffico e la pericolosità di via Bolzani – sia nel tratto che la collega al centro del paese che verso la statale, dove stiamo aspettando la rotatoria dal 2018 -, soffochiamo e sacrifichiamo un bene storico del nostro territorio

Chissà se fra cinquant’anni i futuri cittadini e amministratori guarderanno indietro con lo stesso rammarico e la stessa indignazione con la quale noi tutti credo, guardiamo allo scempio – a norma di legge – che si fece negli anni ’70 della ex Corte Da Zara.


Cosa possiamo fare

Per contrastare il progetto presenteremo osservazioni in Comune e Regione,
per cui avremo bisogno del supporto di tutti i cittadini.
Nel frattempo abbiamo proposto delle modifiche alla viabilità di via Bolzani

per cercare di migliorare il progetto approvato dalla maggioranza.

Gruppo Consiliare Comunità e Territorio 

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